Moda: ma è difficile essere alla moda o molto semplice?

Moda, mode, tendenze, quanti significati si possono dare alla parola moda? Alcuni giorni fa, guardando le vetrine dei negozi, mi sono chiesta: ma cos’è la moda per noi? 

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Shopping

Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli. Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi. La moda – detta anche, storicamente, costume – nasce solo in parte dalla necessità umana, correlata alla sopravvivenza, di coprirsi con tessuti, pelli  o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l’abito ha assunto anche precise funzioni sociali, atte a distinguere classi e mansioni.

Più legato alla psicologia è l’aspetto del mascheramento. Gli abiti possono servire a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere o, viceversa, a mostrarli. Si pensi, ad esempio, al proverbio: l’abito non fa il monaco

Cos’è la moda per noi?

Ho posto  questa domanda ad Alessandra, la Signora del Plissé e a Giuliana, la redattrice di  Tra le pieghe. Ecco cosa mi hanno detto:

Alessandra che plissetta solo con lo sguardo: “Per me è un fenomeno di espressione che in certi casi può diventare arte. E’ un modo di manifestare sé stessi per chi la indossa e un modo per comunicare una visione del mondo per chi la crea”.
Giuliana, alla quale basta una leva per fare un discorso: “Per me la moda, in due parole, è un sentire caratteristico di un periodo tradotto in dati estetici, dal punto di vista oggettivo. Soggettivamente è il passaggio successivo. Quando cioè il sentire di un periodo si mischia al tuo sentire personale, al tuo “vivere” e allora anche l’aspetto esteriore diventa un mix tra quello che “si porta” e quello che sei tu”.

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sii te stessa

Nessuna delle due ha fatto riferimenti a stilisti, passerelle, canoni precisi. Entrambe hanno parlato di “sentire” personale e questo vale sia per chi crea che per chi indossa.

Paragonando

Se chiedessi cos’è la musica? Qualcuno mi risponderebbe che è la Nona Sinfonia di Beethoven o Money dei Pink FloydCaruso di Lucio Dalla? No, mi risponderebbero che la musica è quella che fa stare bene quando la si ascolta. Che dipende dall’umore del momento, dal contesto o perfino dall’ora della giornata. 
Quindi, paragonando i due mondi: se Chanel non è la moda e Beethoven non è la musica che cosa ne viene fuori? Tutto è moda e tutto è musica; Chanel è moda classica mentre, ad esempio, Ralph Lauren è moda sportiva.  Beethoven è musica classica e i Pink Floyd sono musica rock.
A riempire lo spazio fra i due estremi poi c’è tanto,: i negozietti di artigianato, i mercatini, gli outlet etc.  per  l’abbigliamento.
Rap, Hip Hop, Pop, Dance, Electro e tanto altro per  la musica.

Sentire personale

La moda è, quindi, come la musica: un sentire molto personale.

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Moda & Musica

Ciò accade quando, aprendo l’armadio, ci dirigiamo direttamente verso il maglione nero, mentre, altre volte, andiamo dritte verso colori  luminosi. Dipende da come ci sentiamo in quel momento. Come quando accendiamo la radio. Cerchiamo un canale dalla musica “seria”, brani dai testi importanti, che fanno riflettere. Oppure, cerchiamo la hit del momento perché è allegra e ci fa sorridere. Ciò che siamo lo riflettiamo, lo inseriamo in ciò che è il nostro personale quotidiano.

Lo Stile

Gli esperti del settore, pur col passare degli anni, sapranno sempre riconoscere un Gucci, un Versace, uno Chanel; e questo perché ogni stilista ha sempre una propria traccia. Traccia che si rivela quando mette quella piccola parte di sé in ogni collezione, in ogni abito. Ogni stilista ha il suo preciso stile. Così nella musicaUn amante del rock non confonderebbe mai i Pink Floyd con nessun altro gruppo rock perché il loro stile è inconfondibile.

Quello che ognuno di noi crea decidendo cosa indossare è, quindi, il proprio stile ed è questo che ci rende unici. Si può copiare, ma ogni persona è diversa, sente in modo differente e indossa un capo d’abbigliamento in maniera unica. Un po’ come accade per la musica, una cover si differenzia sempre dall’originale e la si riconosce subito anche se eseguita alla perfezione.

Evergreen

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Plissé Papoff

Ecco perché il Plissé Papoff è unico, ha lo stile che lo differenzia da qualsiasi altro plissé. Uno stile che si rivela nella cura della manifattura, nella pazienza della lavorazione. Sportivo, classico, retrò, giovanile il Plissé Papoff è come un brano di Amy Winehouse o dei Police, di Lucio Dalla o di Mina: un evergreen.

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