Moda & Musica: quando la musica diventa fashion

Moda
La moda incontra la musica

La musica e la moda hanno sempre camminato a braccetto. Non sono poche le canzoni che richiamano capi d’abbigliamento nei loro testi.

Basta pensare al vecchio frac di Domenico Modugno, al vestito semplice di Vasco Rossi o ai blue jeans di Lana Del Ray per accorgersi che spesso attraverso i vestiti gli autori hanno trasmesso e trasmettono emozioni. Ma non è solo tramite i testi che la musica ha incontrato e incontra la moda. Non mancano, infatti, artisti che hanno iniziato la loro carriera nella moda per poi diventare cantanti affermati, così come non mancano grandi interpreti della musica che hanno “fatto” la moda, con i loro stili più o meno stravaganti spesso ideati da loro stessi. Se questi due mondi apparentemente così distanti non si fossero incontrati, probabilmente oggi non esisterebbe lo stile rock’n’roll, lo stile Mod che ricordava i Beatles negli anni ‘60, l’hippie e il funky chic degli anni ’70, il glam-rock lanciato da David Bowie, il punk dei Ramones, lo stile un po’ eccessivo, manierato degli anni ‘80 nato con i Duran Duran e Madonna, il grunge degli anni ’90 con i Nirvana, solo per citarne alcuni, e così via fino ad arrivare ai giorni nostri. Questa reciproca influenza ha creato dei modi di vestire che esprimevano il modo di essere di una persona, diventando un’espressione di cultura sempre in evoluzione fino intorno agli anni 2000, per poi iniziare a ripetersi, in modo ciclico, influenzando sia il modo di vestire che i gusti musicali di ogni generazione. Ancora, parlando di fashion, non possiamo dimenticare le sfilate che, senza un adeguato tappeto sonoro, non avrebbero lo stesso fascino visto che si sentirebbe solo il ticchettio dei tacchi sulle passerelle. Non solo, un sottofondo sbagliato potrebbe diventare una vera e propria tragedia perché distrarrebbe lo spettatore dalla sfilata mentre il giusto sottofondo musicale valorizza il ritmo della modella che avanza sulla passerella e, di conseguenza, dell’abito che indossa.

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Lady Gaga

Musica, tecnologia, moda

Con l’avanzare della tecnologia, inoltre, sempre maggior valore hanno avuto i videoclip. Se prima un video promozionale per una canzone era più o meno statico e focalizzato sull’esecuzione del brano, ora i videoclip sono diventati dei veri e propri cortometraggi, della durata di quattro o cinque minuti, sempre più spesso affidati a registi, attori, ballerini e scenografi dai nomi altisonanti. Basta andare su YouTube per vedere che il successo di un brano musicale è indicato dai milioni di visualizzazioni che ottiene. Poteva mai la moda restar fuori da questa ghiotta occasione? Lo abbiamo detto prima che gli stili, le mode, sono state sempre più spesso dettate dai cantanti. Quale occasione migliore allora se non sfruttare l’arte visiva, che poi è quella che più interessa la moda, abbinandola alla parola “fan”. Il fan veste, mangia, parla e pensa come veste, mangia, parla e pensa il suo idolo ed allora il gioco è fatto. Come? Semplice, un esempio per tutti.

Nel 2016, Tom Fordstilista, regista e sceneggiatore statunitense che ha raggiunto la fama internazionale per aver curato il rilancio della maison Gucci e per aver creato il marchio Tom Ford – ha proposto sotto forma di video musicale la propria collezione pret-à-porter Spring/Summer 2016 con Lady Gaga che ballava e cantava insieme a Nile Rodgers, leader degli Chic, una nuova versione di “I want your love” successo della disco dance degli anni ’70/80.

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